CARPI deve tornare la capitale della Moda . . . ci vuole gente come MARCO MARCHI per rilanciare la nostra Città!

Marco Marchi Patron di Liu Jo

“L’idea di creare un gruppo mi ha sempre affascinato. Penso che il sogno di ogni imprenditore italiano del nostro settore sia quello di costruire una piattaforma in cui riunire le eccellenze del nostro Paese; siamo stanchi di vedere gioielli italiani passare in mani straniere”, ha raccontato Marchi a Enrico Mentana, moderatore del Convegno. “Le aziende italiane hanno dimensioni troppo piccole per competere con i grandi gruppi esteri; hanno quindi bisogno di unirsi per realizzare un progetto credibile a livello internazionale. L’accordo con Coin è stato fatto in quest’ottica, crediamo che la contaminazione con un importante player della distribuzione sia un valore aggiunto per la nostra azienda”.
 
Marchi non ha rivelato di più sul suo nuovo progetto, così come ha risposto in maniera quanto meno sibillina su un suo eventuale coinvolgimento nell’acquisizione di un’altra importante realtà carpigiana, Blumarine. “È un’azienda che rappresenta un pezzo di storia della moda italiana e da carpigiano sarebbe ancora più bello far sì che non venga comprata da acquirenti esteri”, sono le sue uniche parole sull’argomento.

Per quanto riguarda il suo territorio, Marco Marchi non ha mezzi termini: “Carpi era un distretto industriale incredibile, studiato anche all’estero come eccellenza. Diversi errori, anche da parte politica, come aprire in modo indiscriminato all’importazione, lo hanno ridotto in decadenza. Ridare smalto al distretto carpigiano sarebbe un altro sogno che si avvera”.