ERDOGAN ORDINA L’ATTACCO: L’ESERCITO TURCO INVADE IL NORD DELLA SIRIA. COLPITE LE POSTAZIONI CURDE

ESERCITO TURCO

Dopo giorni annunci e di pressing diplomatico, l’operazione turca contro la milizia curda in Siria è cominciata. Lo ha annunciato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Quattro esplosioni sono stati segnalati nella città di Ras al-Ain, al confine con la Turchia, contro postazioni delle milizie curde di protezione popolare (Ypg), riferisce Al Jazeera. Oltre i raid aerei, l’esercito turco sta bombardando con colpi di artiglieria le postazioni curde nel Nord della Siria, al confine. Lo riferiscono i media locali.  Artiglieria turca bombarda Tal Abyad L’artiglieria turca ha iniziato a colpire obiettivi delle forze curde dell’Ypg a Tal Abyad, l’altro punto da cui l’esercito di Ankara intende entrare in Diria oltre a Ras al-Ayn, già bombardata dai caccia nei minuti scorsi. Lo riferisce l’agenzia statale turca Anadolu. Già prima dell’inizio ufficiale dell’attacco, una serie di raid di artiglieria sono stati compiuti dalla Turchia nelle ultime ore contro postazioni curdo-siriane nel nord della Siria, a est e a ovest dell’Eufrate. Lo riferisce l’Osservatorio Nazionale per i Diritti Umani in Siria che cita fonti locali. L’osservatorio precisa che i bombardamenti di artiglieria si sono verificati nella notte nella località di Ayn Issa, lungo il confine tra Turchia e Siria, e nella località di Minnagh, tra Aleppo e la frontiera turca. Colpi di mortaio verso la Turchia, nessun ferito Almeno due colpi di artiglieria pesante sono stati esplosi dalla Siria verso la Turchia, in un’area priva di abitazioni vicina Ceylanpinar, dove sono stanziati i militari turchi che partecipano all’operazione contro i curdi siriani del Pyd-Ypg. In base a quanto riferito dai media turchi non ci sono vittime, né feriti, né danni. 5 mila soldati turchi dispiegati Sono cinquemila i soldati delle forze speciali turche pronti a entrare nel nord-est della Siria per l’annunciata operazione militare contro le milizie curde dell’Ypg. Lo riportano media locali, secondo cui i militari delle brigate commando sono schierati al confine con decine di convogli di blindati. Erdogan: creiamo “zona sicurezza”  Secondo Recep Tayyip Erdogan l’obiettivo dell’avanzata è creare “una zona di sicurezza” al riparo dalle milizie curde. Nell’area, stando al governo di Ankara, potrebbe essere accolta parte dei circa tre milioni e 600mila profughi siriani oggi in territorio turco. Raid aerei turchi sul Nord della Siria Le Forze democratiche siriane (Fds), l’alleanza di milizie curde, arabe e assiro-siriache costituitasi durante la guerra civile siriana e finanziata dall’Occidente per la lotta al sedicente Stato Islamico, confermano che “sono in corso raid aerei turchi sul Nord della Siria, nelle zone di confine con la Turchia”. Lo riferiscono i media arabi. Almeno quattro esplosioni sono state segnalate nelle postazioni curde di Ras al-Ayn, la zona da cui si sono ritirati i militari americani nei giorni scorsi. Portavoce curdo: raid su aree civili, panico “Caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C’è grande panico fra la popolazione nella regione”, ha twittato un portavoce dei combattenti curdi nel nord della Siria.   Ankara convoca ambasciatore Usa Il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore americana ad Ankara per informarlo dell’offensiva “fonte di pace” avviata contro i curdi nel nord della Siria. Lo riferisce la Cnn turca.  Cavusoglu: operazione conforme diritto a internazionale Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, attraverso il proprio account Twitter ha dichiarato che l’intervento militare turco nel nord est della Siria iniziato oggi è conforme al diritto internazionale.”Il nostro intervento è diretto ad eliminare i terroristi dall’area, garantire la sicurezza e l’unità territoriale della Siria, costituire un’area per il ritorno dei profughi e portare pace e serenità nella zona interessata dall’intervento. L’operazione è conforme a quanto stabilito dal diritto internazionale, alle decisioni del consiglio di sicurezza dell’Onu e all’articolo 51 della carta della Nazioni Unite”, ha twittato Cavusoglu.  Difesa turca: avvertiti diversi paesi tra cui Italia Il ministero della Difasa turco ha dichiarato di aver avvertito dell’offensiva turca in Siria “Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e la Nato”. Lo riporta Al Jazeera.  Juncker: Turchia blocchi operazione militare Rivolgo un “appello alla Turchia affinché blocchi l’operazione militare in corso. la via militare non porta mai a buoni risultati”. Cos’ il presidente della Commissione dell’Ue Jean Claude Juncker intervenendo al parlamento europeo. E rivolgendosi ad Ankara ha aggiunto: “Non aspettatevi che l’Ue finanzi una cosiddetta zona sicurezza”. Francia: condanna offensiva turca,ricorso all’Onu La Francia condanna “molto fermamente” l’offensiva turca nel nord della Siria e annuncia un imminente ricorso insieme alla Germania e al Regno Unito presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: è quanto dichiarato dalla segretaria di stato francese agli affari europei, Amélie De Montchalin. Di Maio: azioni unilaterali rischiano di destabilizzare “Azioni unilaterali rischiano solo di pregiudicare i risultati raggiunti nella lotta contro la minaccia terroristica, a cui l’Italia ha dato un significativo contributo nell’ambito della Coalizione anti-Daesh e destabilizzare la situazione sul terreno”. Lo ha dichiarato in una nota il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che segue da vicino l’evolversi della situazione nel nord delle Siria, dove la Turchia ha avviato un’offensiva contro le milizie curde. Anche per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “preoccupa iniziativa unilaterale della Turchia”. Su twitter l’avvertimento di Ankara: “Pronti ad attraversare il confine” L’esercito turco, insieme all’Esercito siriano libero (le milizie arabe locali cooptate da Ankara, ndr),  attraverserà a breve il confine turco-siriano”. Lo aveva annunciato su Twitter il capo della comunicazione della Presidenza di Ankara, Fahrettin Altun.

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