da FOSSOLI all’Istria . . . viaggio organizzato dalla FONDAZIONE FOSSOLI…… nota dell’amico Cesare Pradella

Cesare Pradella – giornalista

Forse non tutti sanno che DOMANI partiranno in viaggio Fossoli (Carpi) ;

Viaggio della memoria  – 11-13 ottobre 2019

La seconda edizione del viaggio della memoria rivolto a tutta la cittadinanza, organizzato dalla Fondazione Fossoli, si svolgerà nel mese di ottobre sul confine orientale italiano, tra Trieste e le zone adiacenti sulle tracce dell’esodo giuliano-dalmata. Il viaggio, della durata di tre giorni, ha come obiettivo quello di far conoscere luoghi e fatti che sono in stretta connessione con una parte importante della storia del Campo di Fossoli: il Villaggio San Marco.

L’iniziativa si inserisce nella promozione, fatta nel corso del 2019 in Istria, della mostra prodotta dalla Fondazione Fossoli: Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase di Lucia Castelli.

Per tutta la durata del viaggio sarà presente la storica Maria Luisa Molinari, insegnante, dottore di ricerca in Storia contemporanea. I suoi studi si concentrano prevalentemente sulla storia del confine nord-orientale italiano del Novecento, con particolare riguardo all’esodo giuliano-dalmata, cui ha dedicato le tesi di laurea e di dottorato. Ha pubblicato una monografia sul Villaggio San Marco di Fossoli di Carpi per la collana Quaderni di Fossoli

La Fondazione Fossoli si avvale anche della preziosa collaborazione dei ricercatori dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia (IRSREC): Gloria Nemec, docente e ricercatrice di Storia sociale, ha affrontato in svariate pubblicazioni i processi collettivi che interessarono le popolazioni della zona alto-adriatica e i relativi lasciti di memorie. Franco Cecotti, ricercatore storico, ha pubblicato circa 40 saggi sulla storia dei confini (e la loro rappresentazione cartografica), l’emigrazione italiana, le condizioni dei civili durante la prima guerra mondiale, la didattica della storia.

MI PREGIO DI PUBBLICARE UNA NOTA DELL’AMICO GIORNALISTA (sempre molto attento e puntuale) CESARE PRADELLA :

Poichè nel comunicato stampa diffuso in occasione della partenza del viaggio in Istria da dove partì il doloroso e drammatico esodo degli italiani in fuga dal regime comunista di Tito e costretti all’esilio forzato in Italia, non si fa cenno delle tappe drammatiche di quell’esodo che portò migliaia di profughi in Italia e centinaia anche nelle baracche del campo di Fossoli, nè della storia del Magazzino 18 nel porto di Trieste ma, soprattutto, dell’eccidio di migliaia di italiani gettati vivi nelle foibe carsiche nel periodo di occupazione militare jugoslava dell’Istria, c’è da augurarsi che gli accompagnatori parlino anche di questi tristi episodi, specialmente ai giovani viaggiatori. E sarebbe stato forse utile invitare tra gli accompagnatori il presidente nazionale della Associazione Venezia Giulia e Dalmazia generale Giampaolo Pani, residente a Modena,  cui si deve l’organizzazione dell’importante Convegno nazionale di studi in ricordo delle vittime delle foibe e dei 60 anni del Villaggio San Marco, creato dagli stessi profughi, svoltosi in San Rocco lo scorso anno cui presero parte tra gli altri il sindaco Bellelli, il consigliere regionale Campedelli, il presidente della Fondazione Fossoli Castagnetti, l’assessore Milena Saina i cui genitori furono pure loro profughi a Fossoli e Franco Giglioli, noto commerciante di Carpi, che ebbe il fratello Alberto tra le vittima delle persecuzioni titine, e gettato vivo in una foiba.

Cordiali saluti,

Cesare Pradella