
Nessuna sorpresa dalla Federal Reserve. La banca centrale Usa ha deciso di non tagliare ulteriormente i tassi nelle prima riunione del 2025, lasciandoli invariati al 4,25% e il 4,5%, come ampiamente previsto dal mercato. Nella nota di politica monetaria i banchieri hanno però mostrato una certa preoccupazione sul fatto che i progressi nel ridurre l’inflazione si siano bloccati. I funzionari hanno anche affermato di voler vedere come i tagli precedenti stanno funzionando nell’economia, anche se la maggior parte si aspetta tagli dei tassi quest’anno. Alle 21:00 ora italiana il Dow Jones scendeva dello 0,1%, lo S&P500 dello 0,4%, il Nasdaq dello 0,5%.
sull’andamento dell’inflazione e dei salari spingendoli a livelli più elevati di quelli attuali. Tutto questo in un contesto in cui la banca centrale si ritrovava già a dover riallineare le proprie politiche gestendo un’inflazione che non ha ancora raggiunto il target del 2% e un mercato del lavoro più solido del previsto.
«Non sappiamo cosa accadrà con i dazi, l’immigrazione, la politica fiscale e la politica di regolamentazione. Osserveremo attentamente», ha detto il presidente Powell durante la conferenza stampa interpellato sulle prossime scelte di Trump. «Ma sui tagli non c’è fretta di agire in fretta».
Ad maiora
GC
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.