
Giovedì attesa la riduzione di 25 punti base, incertezze legate all’arrivo di Trump e al caos in Francia.
Arriverà il quarto taglio dei tassi della Bce dall’inizio della fase espansiva iniziata a giugno, ma nel Consiglio che si riunisce a partire da domani, 11 dicembre, i governatori già guardano al ‘dopo’. Con un confronto fra le colombe che puntano a un ritmo più deciso di riduzione del costo del denaro di fronte alle incognite di Trump, dei dazi e dell’instabilità politica in Francia, e i falchi che chiedono prudenza.
Siamo di fronte ad una BCE oramai determita a fare tornare il tasso ufficiale al 3% entro breve per poi andare al di sotto sintomi ad arrivare al famoso 2 da sempre annunciato.
Ma l’inflazione è facilissimo che riparta, la crisi dell’ industria automobilistica Europea sta iniziando a fare preoccupare i governi del continente a tutti i livelli.
Vedremo cosa deciderà la BCE giovedì ma le prospettive economico finanziarie sono molto nebulose.
Ad maiora
JG
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