Cosa c’è dietro alla OPS di Unicredit verso Banco Popolare di Milano

Il palazzo di Unicredit

Intanto…. Cosa significa OPS?

L’Ops (Offerta Pubblica di Sottoscrizione) è una operazione che consiste nel collocare sul mercato – ad un prezzo prefissato e mediante idonee forme di pubblicità – una determinata quantità di azioni, obbligazioni o titoli che consentono di acquisire diritti di voto e che siano di nuova emissione.

È regolata dalla l. 149/1992. La collocazione avviene usualmente con l’intervento di un intermediario finanziario o di un consorzio di intermediari (spesso banche), che utilizzano il circuito dei loro clienti per collocare i titoli e offrono la garanzia aggiuntiva di sottoscrivere l’eventuale parte non collocata entro il termine dell’operazione. Obiettivo primario dell’OPS è quello di ottenere il beneficio dell’aumento del capitale di rischio dell’impresa senza coinvolgere i soci

Ma cosa pensa il mondo politico di tale operazione?

L’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Banco Bpm è una “buona operazione”, che va nella direzione di creare “due grandi poli” bancari, Intesa SanPaolo e Unicredit, e il governo dovrebbe astenersi dall’intervenire, dato che il compratore è una banca italiana. A spiegarlo all’Adnkronos, a Strasburgo, è l’eurodeputato veronese di Forza Italia Flavio Tosi, già sindaco della città scaligera per un decennio con la Lega, in disaccordo con il leader leghista Matteo Salvini e con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che si sono espressi in senso sfavorevole all’ultima mossa di Andrea Orcel. Verona è la città del Banco Popolare, che si è fuso con la Banca Popolare di Milano: per Tosi, al contrario del Banco, Unicredit ha conservato un legame con la città veneta, anche tramite la Fondazione Cariverona, primo socio italiano della banca di piazza Gae Aulenti.

E cosa pensa il mondo finanziario?

modifica al rialzo delle spese previste.

Per tutti coloro che hanno un mutuo o un prestito non vi dovrebbero essere delle modifiche: continueranno a pagare le rate, alle stesse condizioni.

In ogni caso è opportuno verificare che tale processo avvenga nel pieno rispetto delle regole: per questo Federconsumatori chiede alla Banca D’Italia di vigilare su questa operazione, che coinvolgerà un numero elevato di clienti e risparmiatori. La priorità dovrà esser quella di tutelare il risparmio dei cittadini.

Inoltre, è importante vigilare affinché tale l’operazione non comporti nuovi costi o modifiche delle condizioni contrattuali a carico dei clienti, e che non crei disagi e intoppi nell’operatività degli stessi.

Federconsumatori vigilerà affinché tali rischi non si concretizzino e si mette a disposizione sin d’ora per assistere e informare i cittadini che dovessero trovarsi coinvolti in disservizi o problematiche legate all’Ops.

E per queste ragioni, Federconsumatori ha rivolto alla Direzione di Unicredit l’invito a volersi confrontare con le Associazioni dei consumatori, con le quali intrattiene relazioni protocollari.

Io che non sono nessuno ma penso che Unicredit sia già abbastanza grade e che il Banco BPMI e Monte Paschi sarebbero due ottimi sposi.

Ad maiora

Giorgio Cavazzoli