Fase 3, piano Colao e Stati generali: confronto nel governo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra oggi i singoli ministri, in incontri ‘bilaterali’, sul piano di rilancio del governo. I colloqui, a quanto si apprende, avvengono in vista degli stati generali dell’economia.  Intanto fa discutere il piano Colao, dopo che in un’intervista a La Stampa il manager a capo della task force Covid-19 ha parlaro delle “idee per il rilancio dell’Italia”. Ora “dipende da Conte” , ha detto il manager.  “La nostra parte l’abbiamo fatta. Volevamo aiutare il governo ad uscire dalla paralisi nella quale si trova il Paese, e ora possiamo dire ‘missione compiuta’. Adesso tocca alla politica”. Passa la palla dunque Vittorio Colao, consegnando i risultati del suo lavoro in un colloquio con La Stampa di Torino nel quale si dichiara “molto soddisfatto, abbiamo fatto un ottimo lavoro, 46 pagine di sintesi più 102 idee per il rilancio di un’Italia colpita da una crisi senza precedenti”. Intanto gli Stati generali annunciati dal governo e previsti a partire da venerdì, vengono confermati: “Sono tre giorni di lavori, non credo ci siano cambiamenti” riferisce la sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa.  “Partire da imprese e lavoro” Il “massimo sforzo possibile”, lo definisce Colao, “un piano di modernizzazione a tutto campo e di rimozione delle arretratezze del Paese” del quale “anche Conte e’ molto contento”. Poi Colao riflette: “Parliamoci chiaro, non sarebbe neanche giusto nutrire chissà quali aspettative miracolistiche sul nostro pacchetto. Ma qui si tratta di aiutare il governo a uscire da questa crisi, trasformando l’emergenza in opportunità ” E queste sarebbero racchiuse nel fatto che “noi dobbiamo darle una mano, per far uscire il Sistema-Paese dalla paralisi e per mettere d’accordo tutte le anime del Parlamento e della società”. Con 102 proposte totali, sulle quali “io mi accontento se il governo ne fa sue almeno una quarantina” dice il manager alla guida della task force Covid-19, a cominciare dalla cosa per lui fondamentale, ovvero “il capitolo imprese e lavoro” perché “quelli sono i nodi più intricati da sciogliere, altrimenti il Paese non riparte”. Guerra al sommerso e limiti al contante E tra le prime cose si tratta di “favorire l’emersione attraverso opportunità di Voluntary Disclosure ai fini della regolarizzazione, prevedendo un meccanismo di sanatoria e incentivazione e riducendo contribuzione e cuneo fiscale” e “di introdurre la Voluntary Disclosure sul contante e altri valori derivanti da redditi non dichiarati, a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva e dell’impiego per un periodo minimo di tempo di una parte significativa dell’importo in attività funzionali alla ripresa”. “Rilancio economia e valutazione impatto di genere” Secondo Colao vi sono tutte le condizioni per l’attuazione del suo piano. “Alla presentazione ufficiale del Rapporto abbiamo fatto anche il nostro piccolo show: abbiamo voluto che tre donne presenti nel nostro Comitato presentassero i punti salienti del piano su impresa e lavoro, ambiente e parità di genere. Un’innovazione senza precedenti, quest’ultima, alla quale teniamo moltissimo…”.In effetti, per la prima volta in un disegno di rilancio dell’economia e della società italiana si introduce la “Vig”, cioè la “Valutazione di impatto di genere”, necessaria a integrare la piena parità tra uomo e donna nei processi decisionali. Ma più in generale, Colao spera che il lavoro fatto serva “ad aprire almeno un grande dibattito sulle cose che si possono e si devono fare per far ripartire il Paese, per ridisegnare il futuro all’insegna della coesione sociale e per disegnare un’Italia migliore da consegnare alle nuove generazioni”. “Ora dipende da Conte” La dottrina Colao è sempre la stessa: “Non sta a noi decidere. Noi diamo input per la rinascita italiana. Come del resto abbiamo fatto con il primo documento sulle riaperture: il governo ha recepito, e in tre settimane le abbiamo sbloccate, rimettendo in moto un bel pezzo di economia nazionale. Ora, se lo ritiene opportuno, Conte può procedere allo stesso modo. Dipende solo da lui. Io il mio dovere di manager l’ho fatto. Adesso, come Cincinnato, me ne torno ai miei orticelli” chiude il colloquio Colao. Delrio: “Il piano è un contributo, sintesi con programma di governo” “Il Piano Colao è un contributo alla  discussione per la ripresa che deve fare sintesi con il programma di  governo: costruire l’Italia dei prossimi 20 anni. Sostenibilità,  lavoro sicuro e comunità, gli obiettivi fondamentali”. Lo ha detto il  capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio a Radio Anch’io. “La nuova fase richiede un cambio di passo, una svolta nel Governo. Ho cominciato a leggere il Piano Colao, alcune cose mi convincono, altre meno. La cosa che non mi convince per nulla è il fatto che, da ex sindaco e da ex ministro, l’Italia non può sempre far finta che non sia successo nulla. Ad esempio – osserva Delrio – l’edilizia scolastica: nel 2013, quando partì il governo Renzi, aveva 200, 300 milioni, adesso ha a disposizione quasi 9 miliardi. Perché alcuni comuni, alcune regioni, sono riuscite a realizzare i piani a altre no? Dobbiamo andare nello specifico per capire cosa non è andato in passato e perché.””Non mi piace la parola condono. Questo paese ha in grande problema dell’evasione fiscale e deve continuare a combatterla. È stata messa in piedi la fatturazione elettronica – osserva il capogruppo dem -. Ci sono i mezzi per combattere l’evasione fiscale efficacemente e continuare a togliere questo che è il vero cancro di questo paese, che toglie risorse alla sanità e alla scuola pubblica.” Castelli: “Serve confronto politico” Le misure contenute nel piano Colao, comprese quelle sui condoni, “hanno bisogno di un confronto politico che è proprio l’obiettivo dei prossimi giorni. Credo che ci sia e continua ad esserci un problema di evasione e va risolto”. Lo ha affermato la sottosegretaria all’Economia, Laura Castelli, intervistata a Radio Anch’io su Rai Radio1.”In questi anni, sia col Conte 1 che con il Conte 2 abbiamo recuperato molti soldi” ha sottolineato Castelli “Questo paese ha apprezzato i decreti, come il decreto dignità. Ci sono momenti di crisi come questo nei quali è giusto ragionare ulteriormente”. Salvini: “Molti punti sono gli stessi delle nostre proposte” “Molti punti di Colao sono gli stessi  proposti dalla Lega a marzo, taglio tasse, turimo e scuola, se anche  la task force certifica che le proposte della Lega sono quelle che  servono al paese, speriamo che Conte almeno ascolti loro”. Così Matteo Salvini, intervistato da 7Gold.    “Noi abbiamo sempre votato i provvedimenti che ritenevamo utili: i 25  miliardi, etc. – ricorda il leader della Lega – . Ma se fai degli  errori devo correggerli”. Meloni: “Tutti a casa” “Invece di pensare ad abbattere la burocrazia e a togliere tutti gli odiosi obblighi che rallentano la nostra economia, i tecnocrati di Conte studiano soluzioni per eliminare il contante dalla circolazione. Quasi come avesse eseguito i consigli di Romano Prodi, la task force di Vittorio Colao propone di tassare i prelievi al bancomat!  E’ ora di mandare a casa l’armata brancaleone pentapiddina e tutti i tecnocrati al loro seguito, all’Italia serve subito un Governo forte che abbia come obiettivo principale quello di restituire al cittadino la liberta’ di fare impresa e di decidere come, quando e dove spendere i propri soldi senza che lo Stato spione stia li’ a controllare e tassare per conto delle banche ogni singola transazione”. E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. –