Verbali BCE: possibili novità in arrivo nel meeting di giugno

verbali BCE, riguardanti la riunione di politica monetaria del 30 aprile scorso sono stati ufficialmente pubblicati.

In genere, le minute dell’istituto centrale vengono rese note di giovedì, così come quelle della Federal Reserve sono tradizionalmente rilasciate di mercoledì.

In questo caso però, i verbali BCE sono slittati di un giorno e come di consueto sono stati pubblicati alle ore 13:30 italiane. Di seguito i tratti salienti del documento tanto atteso.

Verbali BCE: cosa è emerso di importante dal documento

Stando a quanto riportato dal documento, le misure fino ad ora introdotte hanno provveduto a garantire un forte grado di politica monetaria accomodante. Eppure, hanno continuato i verbali BCE, anche dal punto di vista fiscale è stato necessario compiere degli sforzi per rispondere ai problemi del blocco.

I membri dell’istituto centrale hanno espresso perplessità sugli scenari economici che potrebbero sembrare già obsoleti. Nello specifico, lo scenario più mite è sembrato troppo ottimistico.

Nella prossima riunione la banca centrale dovrà tenersi pronta a rivedere sia il suo programma pandemico di acquisti sia i suoi altri strumenti.

“Nel meeting di giugno saranno disponibili maggiori informazioni, incluse le nuove proiezioni economiche dell’Eurosistema. A quel punto il Consiglio Direttivo dovrà essere pronto ad aggiustare sia il PEPP sia potenzialmente gli altri strumenti a sua disposizione se si renderà conto che lo stimolo non sarà ancora sufficiente.”

E proprio il PEPP, hanno continuato i verbali, è diventato un’ancora di stabilità per l’Eurozona e i mercati obbligazionari.

Le previsioni

Nella riunione di fine aprile, la Banca Centrale Europea non ha toccato i tassi di interesse, non ha comunicato alcuna novità sul fronte PEPP, ha parlato di condizioni più favorevoli sui TLTRO III (giù tassi di 50pb da giugno 2020 a giugno 2021), ha annunciato nuove PELTRO e ha confermato di non aver mai discusso delle OMT.

Nei verbali BCE di oggi, gli investitori cercheranno di capire perché nella riunione scorsa il Consiglio Direttivo ha scelto di non toccare i propri strumenti di politica monetaria.

Nel meeting di qualche settimana fa, tra l’altro, l’istituto ha tentato di fornire previsioni sul prossimo andamento del PIL che nell’anno corrente potrebbe contrarsi tra il 5% e il 12%. Ovviamente l’entità della recessione dipenderà dai tempi e dall’efficacia con cui i lockdown verranno allentati.

I verbali odierni serviranno anche per scovare nuovi indizi in merito. Qualsiasi commento in grado di far trasparire preoccupazione sull’outlook dell’Eurozona verrà attentamente monitorato, così come monitorate saranno le eventuali reazioni del cambio euro dollaro.