LE IDEOLOGIE “SCOMPARSE” HANNO RESO I PARTITI DEI COMITATI D’AFFARI

Quando nel 1984-85 (da ragazzo nelle scuole superiori) iniziai ad avvicinarmi alla “politica” era il periodo nel quale, nonostante la “crisi” che già attanagliava buona parte dei partiti, si parlava ancora di programmi nel partiti e nei movimenti politici basandosi su delle ideologie di “base” :

  • la DC era il partito d’ispirazione “cristiana” (nel quale militavo) ed aveva – nonostante la divisioni in “correnti”, l’aspirazione di rappresentare non solo così detto “mondo cattolico” nelle varie sue “declinazioni”, ma voleva continuare ad essere quel partito INTERCLASSISTA nel quale sia un operaio che un grande imprenditore potevano trovare il giusto “spazio”; avevano uno stretto collegamento con la DC anche tante associazioni di “categoria” quali la COLDIRETTI, la Confartigianato e buona parte della Confcommercio, così come l’Uonione delle Cooperative, nel campo del sociale, oltre ad un rapporto inevitabile con le “parrocchie” (seppur mai reso esplicito sia dalla Chiesa che dalla DC stessa), i domocristiani erano spesso gli animatori del Centro Sportivo Italiano, del Movimento Cristiano dei Lavoratori e di tante altre realtà che non sto qui ad elencare quali ad esempio il sindacato del CISL;
  • il PCI (poi PDS-DS-PD) invece rappresentava quella forza politica “europeista” che aveva saputo – dopo la prima decade del dopo-guerra, prendere le distanze dal “comunismo” reale dell’EST europeo; nel contempo il PCI era il riferimento politico di vari MONDI del “sociale” e della società civile che consentiva allo stesso di avere sempre candidati alle varie competizioni elettorali, che rappresentavano delle realtà “parallele” al partito stesso come l’ARCI – l’UISP e varie associazioni di volontariato per quanto concerne il “sociale”; viceversa i riferimenti nella Associazioni di Categoria erano la LEGA COOP, la CNA, la CIA e la Conferercenti ed il sindacato CGIL;
  • Poi c’erano i così detti “missini” del Movimento Sociale Italiano, nati dalle “ceneri” della destra “repubblichina” e “monarchica”, il quali rappresentavano quella posizione politica inevitabilmente destinata alla opposizione non di sinistra;
  • C’era il mondo “LAICO” dei repubblicani, dei socialisti “craxiani”, dei socialdemocratici detti “saragatiani” e dei liberali, partiti che spesso nei governi centrali facevano accordi con la DC per poi giocare un ruolo diverso nei vari governi locali nei comuni nelle provincie e nelle regioni;
  • Non cito l’estrema sinistra che dal PDUP-PSIUP-Manifesto rappresentava la politica extra-parlamentare anche oggi presente sotto altre forme e sigle;
  • Infine i RADICALI di Panella, il partito dei REFERENDUM, il partito dei così detti “diritti civili”, il partito “trasnazionale” con sottostante la idelogia “gandihiana” della lotta per la Pace ecc……

Oggi – dopo oltre 25 dalla FINE di quanto sopra decritto cosa ci troviamo ?

E’ vero che lo scandalo di “mani-pulite” azzerò i partiti che fecero la storia repubblicana dal ’48 al 1993, ma è altrettanto vero che oggi, le così dette “forze politiche” in campo NON rappresentano più la società civile nelle varie forme di “organizzazione” – ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA – SINDACATI – ASSOCIAZIONI SPORTIVE – CIRCOLI CULTURALI ECC….

E proviamo a vedere chi possono rappresentare i partiti che si contendono la “leadership” nel paese :

  • La Lega – Il primo partito – oramai in tutti i sondaggi ed altresì confermato nelle ultime tornate elettorali regionali dal 2019 ad oggi – con quali “mondi” si relaziona? Confartigianato – Confcommercio – Coldiretti – mondo cattolico ecc……. Assolutamente NO – raccoglie il proprio consenso dagli elettori “stanchi” delle promesse della sinistra che per troppi anni ha governato il paese senza competere alle elezioni. Molti cittadini votano Lega perché si sentono “protetti” nell’ambito della sicurezza e vedono nel leader del partito un uomo tutto di un pezzo . . . .
  • Fratelli d’Italia, partito in grande “ascesa”, destinato a raggiungere in tempi brevi il 10% dei consensi……. raccoglie buona parte dei politici e degli elettori delusi di Forza Italia, ancora convinti che il “centro-destra” possa essere protagonista. Ma Fratelli d’Italia con quali mondi si relazione? Chi sono coloro che si candidano con questo partito : ex missini, ex forza-italia, neo-liberisti? Mah?
  • Forza Italia, movimento che NON HA MAI tenuto un Congresso VERO e democratico tra i propri iscritti in 26 anni……. un movimento nel quale il leader decide tutto e coloro che hanno delle responsabilità di “partito” nei territori fanno fatica a rapportarsi con la società civile e le realtà associative locali, non essendo mai “autonomi” nella gestione e non potendo realmente contare su un appoggio diffuso e radicato nella società;
  • Il Partito Democratico, apparentemente erede del PCI-PDS-DS.-Margherita, ma nella realtà “schiavo” dei politicanti che governano i vari territori…… personaggi per lo più “orfani” di un vero lavoro i quali senza la politica sarebbero disoccupati;
  • Il Movimento 5 stelle, realtà assolutamente “atipica”, creata in “provetta” da un consulente informatico e da un comico, movimento che decide la propria politica solo ed esclusivamente tramite una piattaforma ONLINE, sostanzialmente la prima “setta” politica italiana nata da un computer.

Conclusioni e prospettive

Ritengo che il il nostro bellissimo paese abbia solo una strada per ritrovare la giusta strada : COLLEGARE LA SOCIETA’ CIVILE ALLA POLITICA e le REALTA’ ORGANIZZATE ai partiti politici. Sembra una considerazione a dir poco “lapalissiana” ma la mia preoccupazione è legata sopratutto alla PROSPETTIVA. Per non fare troppi “voli pindarici” vorrei restare nella mia realtà locale. Come tutti sanno, dal 2013 in particolare, milito in Forza Italia, movimento nel quale riscontro le “criticità” già sopra descritte. Dovrebbero essere i GIOVANI il MOTORE della POLITICA anche a livello locale……. nella mia Provincia il Coordinatore dei giovani di Forza Italia che posizione “ideologica” rappresenta? Per quale motivo dovrebbe rappresentare il “motore” per il rilancio del partito? Alle ultime elezioni regionali, nelle poche occasioni d’incontro con costui, ho solo visto lo stesso distribuire bottiglie di vino per fare pubblicità ad un candidato, strappare di notte i manifesti dei candidati che lui non sosteneva, non l’ho MAI dico MAI sentito parlare di politica se non fare interventi sui trasporti urbani, argomento sicuramente interessante, ma MISERO come mi pare essere misera la sua formazione nell’ambito politico e sociale.

Era solo per fare un esempio “locale” della “pochezza” nei CONTENUTI che rappresentano coloro che ambiscono ad essere i PLAYER in questo mondo così difficile e complesso come è la politica, perchè la Politica con P MAIUSCOLA di De Gasperi, Sturzo, Adenauer, Schumann, solo per fare un esempio di “politici” che s’ispiravano alle idee del liberalismo popolare, non è la “BASE” per nessuno di questi pseudo-politici che hanno poco e niente da dare ad una Società che cerca risposte serie, non siparietti da “conferenza stampa” che non rappresentano NULLA e NESSUNO!

ad majora

Giorgio Cavazzoli