Auguri a tutti i GIORGIO


storia di san giorgio e il drago

La leggenda di San Giorgio e il drago racconta del cavaliere cristiano Giorgio che, in Libia, salva una principessa sacrificata a un mostro che terrorizzava la città di Silene. Con la sua lancia, Giorgio sconfigge il drago, simbolo del male, convertendo la popolazione al Cristianesimo, incarnando coraggio e fede.

La Storia e la Leggenda

  • Il Mostro e il Sacrificio: Un terribile drago abitava uno stagno nei pressi della città di Silene, in Cirenaica (Libia), uccidendo gli abitanti con il suo fiato venefico. Per calmarlo, il popolo offriva inizialmente due pecore al giorno, poi esseri umani estratti a sorte.
  • La Principessa: Il sorteggio cadde infine sulla figlia del re. Mentre la giovane attendeva la morte, giunse il cavaliere Giorgio, un soldato di Cristo di origini cappadocie.
  • La Battaglia: Giorgio, invocando il nome di Dio, affrontò il drago, ferendolo con la sua lancia. Successivamente, chiese alla principessa di legare la sua cintura al collo del drago che, ormai docile, la seguì verso la città.
  • Conversione e Vittoria: Giorgio promise di uccidere il drago se la popolazione si fosse convertita al cristianesimo. Il re e i sudditi accettarono, venendo battezzati. Il drago fu poi ucciso e rimosso. 

Significato Simbolico
Nel Medioevo, la leggenda divenne il simbolo della lotta tra il bene (San Giorgio) e il male (il drago/diavolo). San Giorgio incarna i valori della fede, del coraggio e della protezione dei deboli. È venerato come martire, spesso rappresentato su un cavallo bianco nell’atto di trafiggere la bestia.

Ad Maiora

Penna Bianca

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