7 dicembre 1943: l’inizio di una divina avventura

Chiara Lubich

il 7 dicembre del 1943. Vado da sola, infuriava una grande bufera. Io avevo l’impressione proprio di aver il mondo contro.  

[…] Mi era stato preparato un panchetto vicino all’altare e avevo un messalino in mano piccolino, piccolino. E mi fanno pronunciare la formula con la quale mi dono totalmente a Dio per sempre. Io ero talmente felice di quella cosa che non mi rendevo conto neanche forse di quello che facevo perchĂ© ero giovane. Ma quando ho pronunciata la formula ho avuto l’impressione che un ponte cadesse dietro di me, che non potevo piĂą tornare indietro perchĂ© ormai ero tutta di Dio, quindi non potevo piĂą scegliere. E lì è caduta una lacrima sul messalino. 

Però la felicitĂ  era immensa! E sapete perchĂ©? Sposo Dio quindi mi aspetto tutto il bene possibile. SarĂ  fantastica, sarĂ  una divina avventura, straordinaria. Io sposo Dio! E dopo abbiamo visto che è stato proprio così. 

[…] Qual è il mio consiglio? Il mio consiglio lo direi a me stessa: abbiamo una vita sola, puntiamo in alto, puntiamo in alto, giochiamo il tutto per il tutto, merita, merita. […] in quanto sta a voi, fate questo atto di generositĂ : puntate in alto, voi non risparmiate! 

Stralcio tratto da Chiara Lubich, La quarta strada, 30 dicembre 1984
Foto: © Horacio Conde – CSC Audiovisivi