LA B.C.E. MANTIENE INVARIATI I TASSI – BREVE RIASSUNTO DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA

BCE – 30 OTTOBRE 2025

Al termine della riunione che si è tenuta stavolta nella cornice di Firenze, la BCE di Christine Lagarde ha annunciato di avere lasciato i tassi di interesse dell’area euro di nuovo invariati, per la terza volta consecutiva.

Ciò significa che i tassi sui depositi, i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale dell’Eurozona sono stati confermati rispettivamente al 2%, al 2,15% e al 2,40%.

L’annuncio della decisione è arrivato alle 14.15 ora italiana di oggi, giovedì 30 ottobre 2025, con la pubblicazione di un comunicato da parte del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, al termine della riunione di due giorni che ha preso il via ieri nel capoluogo toscano, su invito di Bankitalia.

30/10/2025

Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. L’inflazione resta prossima all’obiettivo del 2% a medio termine e la valutazione delle prospettive di inflazione condotta dal Consiglio direttivo si conferma pressoché invariata. L’economia ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale. Il vigore del mercato del lavoro, la solidità dei bilanci del settore privato e le passate riduzioni dei tassi di interesse decise dal Consiglio direttivo rimangono fattori importanti alla base della capacità di tenuta dell’economia. Tuttavia le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale.

Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.

Tassi di interesse di riferimento della BCE

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente.

Programma di acquisto di attività (PAA) e Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP)

I portafogli del PAA e del PEPP (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

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Il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi.

La Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle 14.45 (ora dell’Europa centrale).

CONFERENZA STAMPA CHRISTINE LAGARDE – ORE 14,45

  • MANTENERE I TRE INDICATORI DI TASSO INVARIATI
  • L’ECONOMIA HA CONINUATO A CRESCERE E IN EUROPA SIAMO RESILIENTI NONOSTANTE LE DIPUTE INTERNAZIONALI COMMERCIALI
  • IL NS TARGET DEL 2% SULLA INFLAZIONE REGGE
  • LE NS DECISIONI FUTURE SI BASERANNO SUI RISCHI DI CRESCITA INFLAZIONALISTICA RIUNIONE PER RIUNIONE
  • IL MARCATO È CRESCIUTO DELLO 0,2% NEL TRIMESTRE
  • SECONDO I SONDAGGI MOLTE AZIENDE HANNO FATTO INVESTIMENTI DIGITALI INTRODUCENDO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
  • IL QUADRO ECONOMICO DOVREBBE MIGLIORARE
  • IL TASSO D DISOCCUPAZIONE È BASSO
  • IL LIVELLO DI RISPARMIO E’ ELEVATO
  • LE POLITICHE FISCALI E PRODUTTIVE DEVONO ESSERE SOSTENUTE DAGL’INVESTIMENTI
  • DOBBIAMO PASSARE PRESTO ALL’EURO DIGITALE E IL CONSIGLIO DIRETTIVO HA ACCELLERATO GLI INVESTIMENTI IN TAL SENSO
  • L’INFLAZIONE DE’ AUMENTATO AL 2,2 IN SETTEMBRE DA AGOSTO CHE ERA AL 2% – CAUSA COSTO DELL’ENERGIA
  • L’INFLAZIONE STA CRESCENDO ANCHE SE DI POCO MA STA CONTINUANDO A CRESCERE
  • IL NS TARGET DEL 2% SI STA MANTENENDO SEPPUR CON PICCOLI RITOCCHI IN RIALZO
  • L’ACCODO TRA USA E UE SUI DAZI HA PROPOSTO UNA LIEVE CRESCITA ANCHE SE C’E’ VOLATILITA’
  • LA GUERRA ROSSUA UCRAINA E’ COMUNQUE UN ELEMENTO DI INCERTEZZA
  • L’INFLAZIONE HA INCERTEZZE A SEGUITO DELLE POLITICHE COMMERCIALI USA E POTREBBE SALIRE
  • IL MERCATO NON E’ VARIATO MOLTO DALLA NS ULTIMA RIUNIONE – IL COSTO DEI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE S’ STABILE AL 3,5%
  • LE BANCHE STANNO INASPRENDO I COSTI DEI FINANZIAMENTI NELL’ULTIMO TRIMESTRE SE PUR DI POCO
  • IN CONCLUSIONE IL NS ORIENTAMENTO SARA’ LEGATO AL MOMENTO CONTINGENTE RIUNIONE PER RIUNIONE

30-10-2025                                                                                                                               GIORGIO CAVAZZOLI – PENNA BIANCA