
L’omelia di papa Francesco alla Messa con i giovani alla Giornata mondiale della Gioventù (Parque Tejo, domenica 6 agosto)
“Giovani, Gesù vi dice: non temete”, con questa esortazione, più volte ripetuta in spagnolo, papa Francesco ha concluso l’omelia della messa finale della 37esima Giornata Mondiale Della Gioventù. E all’Angelus ha pregato per la pace In Ucraina e annunciato il Giubileo dei Giovani nel 2025 a Roma e la prossima Gmg a Seul in Corea nl 2027, annuncio accolto da fragorosi applausi. Nell’omelia il Pontefice ha cercato di delineare l’eredità di questa Gmg, per consegnarla ai giovani che stanno per tornare a casa. Francesco è tornato al Parque Tejo di buon mattino, per incontrare nuovamente i giovani che sera per la veglia si erano stretti a lui. Un milione e mezzo di persone, numero che questa mattina è stato confermato dalle autorità locali anche per la liturgia domenicale.
Questo il testo della preghiera per la pace: “In particolare, accompagniamo con il pensiero e con la preghiera coloro che non sono potuti venire a causa di conflitti e di guerre. Nel mondo sono tante. Pensando a questo continente, provo grande dolore per la cara Ucraina, che continua a soffrire molto. Amici, permettete a me, anziano, di condividere con voi giovani un sogno che porto dentro: è il sogno della pace, il sogno di giovani che pregano per la pace, vivono in pace e costruiscono un avvenire di pace. Attraverso l’Angelus mettiamo nelle mani di Maria, Regina della pace, il futuro dell’umanità. E, tornando a casa, continuate, per favore a pregare per la pace. Voi siete un segno di pace per il mondo, una testimonianza di come le nazionalità, le lingue e le storie possono unire anziché dividere. Siete la speranza di un mondo diverso. Grazie di questo. Avanti”.
ringraziato tutti coloro che hanno lavorato a questa Gmg, dal patriarca Clemente al cardinale Farrell, al presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, ai volontari, ai giovani partecipanti. Uno speciale “obrigado” a Lisbona, “casa di fraternità e città dei sogni”. Un grazie il Papa lo rivolge anche ai santi patroni delle Gmg, “uno su tutti, san Giovanni Paolo II, che le ha iniziate”.
Infine l’annuncio tanto atteso. Anzi gli annunci, perché gli appuntamenti sono due: a Roma per il Giubileo dei Giovani nel 2025 e a Seul nel 2027 a Seul, nella Corea del Sud.
Nel pomeriggio, prima della sua partenza per Roma, il Pontefice terrà l’ultimo incontro pubblico, quello con i volontari della Gmg presso il “Passeio maritimo” di Alges.
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