OGGI GIORNATA CRUCIALE PER IL NOSTRO FUTURO : RIUNIONE DELL’EUROGRUPPO E MOODY’S E DBRS IN SERATA AGGIORNANO IL GIUDIZIO SULL’ITALIA……

Rating Italia, è il giorno del giudizio di Moody’s e DBRS. C’è da temere?

Per il rating d’Italia oggi è il giorno del giudizio.

Nella serata odierna infatti ben due agenzie, Moody’s e DBRS, si esprimeranno sullo stato dei conti pubblici del Belpaese, messo con le spalle al muro dal coronavirus. Il timore è che entrambe opteranno per un temuto downgrade.

Quella di oggi, venerdì 8 maggio 2020, in realtà sarà una giornata particolarmente impegnativa durante la quale verrà probabilmente pubblicato il temporary framework sugli aiuti di Stato da parte della Commissione UE, l’Eurogruppo si riunirà per discutere di MES (e non solo), mentre il decreto Maggio forse verrà messo a punto. Il giudizio delle agenzie sul rating dell’Italia sarà soltanto la ciliegina sulla torta.

Rating Italia a rischio downgrade oggi?

Nonostante entrambi i giudizi sul rating d’Italia avranno un’importanza strategica fondamentale – poiché metteranno in luce l’eventuale peggioramento delle considerazioni delle agenzie – quello di Moody’s sarà forse il più monitorato.

Il giudizio di DBRS si trova attualmente a BBB high, ben tre notch al di sopra del livello spazzatura, oltre il quale non si può più parlare di investment grade. Secondo gli osservatori, è improbabile che oggi l’agenzia sceglierà di operare un downgrade così imponente per cui almeno da questo punto di vista il mercato è apparso abbastanza fiducioso.

Discorso diverso per Moody’s e per il suo Baa3, appena al di sopra del livello spazzatura. In pratica, se oggi l’agenzia sceglierà di rivedere negativamente il rating d’Italia, anche soltanto di un notch, i titoli di Stato verranno declassati a junk.

Videoconferenza dell’Eurogruppo, 8 maggio 2020

Per quanto riguarda il MES “nessuna decisione è stata presa dall’Italia” che vigilerà sull’assenza di condizioni  e solo a quel punto “esaminerà attentamente tutti i dettagli di questo strumento per valutarne la sua convenienza complessiva”.  A ribadire il concetto poche ore fa, il Ministro dell’Economia Gualtieri, nel corso dell”informativa alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato sull’Ecofin dello scorso 16 aprile durante la quale ha anche sottolineato che l’ultima parola spetta al Parlamento.

Niente di deciso, dunque. Intanto, l’Eurogruppo in programma domani venerdì 8 maggio, getta le basi di quella che per molti è una “euro-trappola” in piena regola.  Primo punto in agenda della videoconferenza, la definizione delle condizioni di idoneità (“eligibility”) per gli Stati membri che vorranno accedere alla nuova linea di credito del Mes, il Fondo salva-Stati, dedicata alla spesa sanitaria e di prevenzione per il Covid-19.

Fonti qualificate dell’UE hanno rivelato che si tratterà, in sostanza, di un solo documento che i paesi richiedenti dovranno compilare,  “template response plan” che sostituirà il “memorandum d’intesa” (Mou) con i termini della condizionalità macroeconomica prevista per i normali interventi di “salvataggio” del Mes applicato negli anni della crisi alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo e a Cipro

VEDIAMO…….

UN PO’ DI OTTIMISMO ……. SUVVIA

AD MAIORA

GIORGIO CAVAZZOLI