COMINICATO STAMPA – 24 aprile 2020 – GRUPPO LISTE CIVICHE DI CDX E FRATELLI D’ITALIA

Premesso che l’articolo 6 dello statuto dell’UCMAN recita quanto segue:

“Lo scioglimento dell’Unione è disposto con la approvazione di una uguale deliberazione consiliare da parte di tutti i Comuni partecipanti, adottata con le stesse procedure e la stessa maggioranza richieste per le modifiche statutarie. A seguito di tale delibera, i Comuni, oltre a ritornare nella piena titolarità delle funzioni e dei compiti precedentemente conferiti, succedono all’Unione in tutti i rapporti giuridici e in tutti i rapporti attivi e passivi, in proporzione alla quota di riparto stabilita in riferimento ad ogni singola funzione o servizio.”

Fatta questa doverosa premessa:

I consiglieri dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord Marian Lugli (Fratelli d’Italia) di Mirandola, Stefano Venturini (Crescere Cavezzo), Giorgio Cavazzoli (Centrodestra Finalese) condividono le reiterate preoccupazioni sollevate dal presidente Greco in questi giorni riguardanti il futuro dell’UCMAN. Noi riteniamo però indispensabile proporre due attività che di seguito andiamo a specificare:

  1. Entro e non oltre il 31 luglio 2020, una società di Consulenza debitamente identificata dalla maggioranza dell’UCMAN, dovrebbe redigere una relazione/studio nel quale sarebbero individuate le soluzioni da adottare per rendere l’UCMAN efficiente e di conseguenza efficace nei servizi che gestisce. Tale elaborato dovrebbe comprendere anche un “business-plan” nel quale si dovrà esplicitare la situazione attuale e di conseguenza cosa si dovrebbe porre in essere per rendere l’UCMAN un ente che esplichi compiutamente quel principio di “sussidiarietà” che nello statuto dell’Unione medesima all’articolo 4, comma “e” sta scritto:

“…………ampliare il numero delle funzioni e dei servizi rispetto a quelli prima gestiti dai singoli Comuni, assicurandone l’efficienza e la maggiore economicità a vantaggio della collettività”.

  • Tutti i consigli dei Comuni dell’UCMAN, entro il 30 giugno 2020, dovranno altresì comunicare alla presidenza dell’UCMAN quali dei servizi attualmente gestiti in maniera autonoma intendono conferire.

Seguendo le due “linee guida” sopra riportate, si otterrebbe un parere di una Società “terza” non direttamente riconducibile ai Comuni “Soci” che in maniera asettica elaborerebbe un parere tecnico nell’ambito dei principi sanciti dallo statuto dell’UCMAN, viceversa, riteniamo che chiedendo ai Comuni soci di deliberare come indicato al punto “2” sarebbe altresì chiaro quali servizi e di conseguenza quali attività andrebbe a svolgere l’Unione dei Comuni, senza più fraintendimenti o dichiarazioni che vengono messe a conoscenza dei consiglieri a mezzo stampa.

I consiglieri Lugli, Venturini e Cavazzoli, sostengono convintamente la maggioranza dell’UCMAN, ma altrettanto auspicano che si sviluppi all’interno dell’UCMAN dibattito politico nell’interesse dei cittadini dei Comuni della “bassa” modenese.

                                                   MARIAN LUGLI

                                                   STEFANO VENTURINI

                                                   GIORGIO CAVAZZOLI