Regione Emilia-Romagna: il nuovo consiglio tra nomine, esclusi e polemiche

 Maurizio Fabbri è il nuovo presidente dell’Assemblea legislativa, eletto all’unanimità, mentre il capogruppo Pd è il ferrarese Paolo Calvano, ex assessore al Bilancio. Una scelta, quella di Fabbri, avallata anche dal centrodestra. Il nome dell’ex sindaco di Castiglione dei Popoli, vicinissimo al sindaco di Bologna Matteo Lepore, dell’area Schlein, arriva dopo la trattativa sul nome di Stefano Caliandro, uno degli esclusi eccellenti della giunta di Michele de Pascale.

Capogruppo, un ruolo (quasi) tutto maschile

Per Calvano, invece, il ruolo di guida del gruppo dem, che rifonda i ferraresi della mancata rappresentanza in squadra. Voto a favore, come detto, da parte del centrodestra, anche se sia Marta Evangelisti (capogruppo al femminile di Fratelli d’Italia), sia Pietro Vignali (capogruppo di Forza Italia), hanno fatto notare la “mancata rappresentanza di genere” delle nuove nomine, ricordando anche il fatto che anche il numero due di de Pascale è un uomo (Vincenzo Collandr).

Per l’ufficio di presidenza, per la maggioranza, la vicepresidente dell’assemblea è la dem Barbara Lori, di Parma. L’ex assessora era rimasta esclusa dalla giunta, dopo la nomina di Massimo Fabi, anche lui di Parma, alla Sanità.

presidente Michele de Pascale arriva puntualissimo, in abito scuro e cravatta, e subito dopo anche i consiglieri di maggioranza e opposizione. Prima di chiudere la seduta, Michele de Pascale, è intervenuto in Aula: “È una grandissima emozione”, assicura. Poi, rivolgendosi all’opposizione, ha spiegato che “si possono seguire propri ideali e programmi, ma confrontandosi in maniera rispettosa. L’auspicio è proseguire su questa strada, dando maggiore slancio agli organi assembleari”, andando oltre la tendenza di spostare “il peso sugli esecutivi”.

Ad maiora

JG