
Ennesimo Flop di Azione e di Italia Viva (nonostante l’abbraccio di +Europa), percepiti entrambi dagli elettori come partiti dei rispettivi leader. Si tratta di formazioni politiche che dimenticano appunto di essere pieni di politichetti ex dx ed ex sxa sempre di politici senza truppe. Calenda fuori da Roma non ma mai più superato il 15% e Renzi alla prova degli Stati Uniti di Europa ha dimostrato che 2,5+2 fa meno di 4.
La Democrazia Cristiana è da sempre il partito interclassista, democratico, inclusivo con una idrologia precisa, la dottrina sociale della chiesa. Nella DC possono fare politica anche persone laiche che però condividono i principi fondamentali del partito, della moderazione ergo del CENTRO.
La DC che ha tenuto il suo congresso nel maggio 2023 ed ha letto Totò Cuffaro segretario, Gianpiero Samori’ Vice segretario Vicario, Renato Grassi Presidente e Francesca Donato Vicepresidente, ha tutte le carte in regola per riorganizzare l’area moderata italiana del PPE senza dover stare ai DICTAT di Calenda, Renzi ecc….
La DC c’è e cresce
Facciamo crescere l’Italia.
Ad maiora
Giorgio Cavazzoli
Vice commissario regionale della Democrazia Cristiana in Emilia Romagna
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