Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria arrestato per corruzione. In manette l’ad di Iren Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore del porto Aldo Spinelli

Giovanni Toti Presidente della Regione Liguria e Cofondatore del partito NOI MODERATI
Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria arrestato per corruzione. In manette l’ad di Iren Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore del porto Aldo Spinelli

Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria arrestato per corruzione. In manette l’ad di Iren Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore del porto Aldo Spinelli

Altre misure cautelari nei confronti di politici e manager sull’asse Genova La Spezia. Decine di perquisizioni in corso

Il terremoto si sta abbattendo dall’alba di oggi, 7 maggio, su Genova, Spezia e la Liguria intera. E stando alle forze in campo schierate dalla Guardia di Finanza, sta facendo crollare un intero sistema: da una parte favori per aziende e imprenditori, dall’altra il ritorno in denaro sonante. Solo che per i pm genovesi, per il gip e per la Guardia di Finanza non si tratta di normali finanziamenti, ma di reati. Di mazzette. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al tramonto del suo secondo mandato finisce ai domiciliari.

Stessa sorte per l’uomo che ha tenuto in mano il porto per decenni, il terminalista Aldo Spinelli, noto in Italia anche per essere stato presidente di Genoa e Livorno.

Addirittura in carcere, invece, l’ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, che oggi è amministratore delegato del colosso delle multiutility Iren. Lo stesso presidente della Regione Liguria, sospeso dal suo incarico in base alla legge Severino, oggi era atteso a Ventimiglia: avrebbe dovuto incontrare Flavio Briatore in occasione dell’apertura di un Twiga in riviera, uno di quegli eventi che hanno contraddistinto la Liguria del glamour e dei tappeti rossi veicolata nel decennio totiano.

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Nella doppia maxi indagine che si snoda fra Genova e La Spezia – nel levante ligure al centro degli accertamenti c’è il braccio destro di Toti e suo capo di gabinetto, Matteo Cozzani – alcune mosse che hanno caratterizzato la politica “totiana” degli ultimi anni.

Ad maiora

JG