
Il Consiglio d’Europa (CdE) è un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali nei Paesi in Europa: fu fondato il 5 maggio 1949 con il trattato di Londra, conta oggi 46 Stati membri e la sua sede istituzionale è a Strasburgo, in Francia, nel Palazzo d’Europa.
Membri 46:
Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria
Ex membri: Saar, Cecoslovacchia, Serbia e Montenegro, Russia
quello di evitare che le atrocità della seconda guerra mondiale si ripetessero; il Consiglio d’Europa esercita la funzione di conseguire questo scopo, intervenendo sul rispetto dei diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Il 17 ottobre 1989 gli è stato riconosciuto lo status di osservatore dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
I COMPITI:
- promuovere i valori fondamentali comuni come i Diritti dell’Uomo, lo Stato di diritto e la democrazia;
- rafforzare la sicurezza degli europei combattendo in particolar modo il terrorismo, il crimine organizzato e il traffico di esseri umani;
- sviluppare la cooperazione con altre organizzazioni internazionali ed europee.
- Le iniziative del Consiglio d’Europa non sono vincolanti e vanno ratificate dagli Stati membri.
- Tutela dei diritti dell’uomo, della democrazia parlamentare e garanzia del primato del diritto;
- Sviluppo dell’identità europea, basata su valori condivisi, che trascendono le diversità culturali;
- Conclusione di accordi europei per armonizzare le pratiche sociali e giuridiche degli Stati membri.
Dopo il 1989, il ruolo del Consiglio d’Europa è stato quello di:
- essere l’ispiratore di un modello politico e il custode dei diritti dell’uomo per le democrazie post-comuniste d’Europa;
- assistere i paesi dell’Europa centrale e orientale ad attuare e a consolidare le riforme politiche, legislative e costituzionali, parallelamente alle riforme economiche;
- fornire competenze in settori quali i diritti dell’uomo, la democrazia locale, l’educazione, la cultura, l’ambiente.
Tra gli organi istituiti dagli strumenti pattizi, la Corte europea dei diritti dell’uomo è stata più volte definita il “gioiello della Corona” del Consiglio d’Europa: ciò perché appresta una tutela giurisdizionale alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la prima e l’ancora più attuale delle convenzioni che il Consiglio d’Europa ha elaborato, di cui ha propiziato la stipula e di cui controlla l’applicazione (mediante il Comitato dei ministri che chiede conto periodicamente dell’esecuzione data dagli Stati alle sentenze pronunciate dalla Corte).
Ad maiora
JG
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.