Speranza o conflitto?

A sin. Brunetta Salvarani direttrice Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso a destra Suor Angela Bertelli missionaria Saveriana

Spunti di riflessione su “incontro e scontro tra le religioni”

“Incontro e scontro tra le religioni: speranza o conflitto?”. Questo il tema della serata svoltasi lo scorso 30 ottobre in Sala Duomo a Carpi nell’ambito del modulo del Laboratorio Teologico Realino dal titolo “La realtà è superiore all’idea. Fecondità dell’incontro tra fede e contemporaneità”. Sono intervenute Brunetta Salvarani, direttrice Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e suor Maria Angela Bertelli, missionaria saveriana. Di seguito, alcune riflessioni suscitate dall’incontro.

Se è vero che spesso le religioni sono state strumentalizzate da interessi politici, economici, etnici, perché, ci si chiede, si sono dimostrate così deboli da subire questi colpi? Oppure è capitato che, sin dall’inizio, per esempio del cristianesimo, abbiamo assistito ad uno scontro con il paganesimo, con l’ebraismo fino ad arrivare all’insegnamento del disprezzo e del pregiudizio.

i fedeli di varie religioni per pregare per la pace. “La pace è un cantiere aperto a tutti, non solo agli specialisti, ai sapienti e agli strateghi. La pace è una responsabilità universale: essa passa attraverso mille piccoli atti della vita quotidiana. A seconda del loro modo quotidiano di vivere con gli altri, gli uomini scelgono a favore della pace o contro la pace” (cfr. Discorso di Assisi).

E suor Angela ha raccontato come ciò davvero avvenga, come il dialogo interreligioso si concretizzi in esperienze di vita. Riportando episodi legati alla sua missione a New York – al suo soggiorno di formazione e studio -, in Sierra Leone – con la drammatica esperienza del rapimento-, in Thailandia, per l’accoglienza e la cura dei bambini disabili e delle loro mamme nella “Casa degli Angeli”. Ambienti sociali di culture, religioni, lingue diverse, per cui ha conosciuto rappresentanti della comunità ebraica statunitense, ha frequentato gruppi di studio e lavoro multietnici e multiculturali in cui, davvero, tutto il mondo era riunito; oppure ha vissuto la sensazione di essere chiaramente minoranza in Africa e in Thailandia.

esilio, di terrorismo e di oppressione”.

Cosa ci ha insegnato la Storia? Cosa ci presenta l’attualità? Facile, immediato e comprensibile sarebbe cadere nello scoraggiamento e nel senso di impotenza. Ma la speranza ci impone di sentirci coinvolti, ogni giorno, attraverso le nostre scelte, per un’azione di pace che sia apertura verso l’altro, disponibilità al dialogo per costruire un movimento di pace, per coltivare la pace in nome di Dio. Una visione, solo un sogno, un’utopia…? “C’è chi vuole dividere e creare scontri, noi crediamo nell’importanza di camminare insieme per la pace: gli uni con gli altri, mai gli uni contro gli altri” (Discorso di Papa Francesco, 7 ottobre 2021, cit.).

(ringrazio Brunetta Salvarani direttrice Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Carpi).

Ad maiora

JC