
. Una scia infinita di terremoti che dalle 4,30 di stanotte sta martoriando la zona tra Marradi, in provincia di Firenze, e Tredozio, già nel versante nel Forlivese, ma ad appena 10 chilometri di distanza in linea d’aria. Proprio nel Forlivese ci sono persone evacuate – a Rocca San Casciano (video), evacuate 11 famiglie hanno dovuto lasciare le case popolari dopo che si erano aperte evidenti crepe nei muri – e numerosi comuni tra le zone di Ravenna e Forlì hanno deciso di tenere le scuole chiuse. Forti ripercussioni anche sulla circolazione dei treni: la linea dell’alta velocità è stata spostata sulla vecchia linea direttissima, quella che passa da da Prato, in attesa delle verifiche sui binari.
Paura in tutta la Romagna
Sono una quindicina le scosse registrate dall’Ingv tra le notte e la mattina di oggi. Paura per i residenti dell’Appennino tosco romagnolo con segnalazioni a Forlì, Cesena, Imola, Faenza e Rimini. Qualcuno l’ha sentito anche a Pesaro.
Evacuazioni e danni nel Forlivese
Il sindaco di Tredozio Simona Vietina riferisce di “molti edifici danneggiati in paese” e, nello specifico, “molti danni al municipio”. Sono in corso i controlli dei vigili del fuoco. Edifici evacuati e danneggiati anche a Rocca San Casciano: dove 11 famiglie che abitavano negli alloggi popolari hanno dovuto lasciare i loro appartamenti. A Modigliana gli anziani ospiti della casa di riposo Madonna del Cantone, in piazza Oberdan, sono sttai uscire nel cortile in attesa degli esiti dei controlli . Fortunatamente arriva la conferma ufficiale: non c’è nessun ferito.
La scossa più forte
Il sisma più forte è stato registrato dall’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica) alle 5,10 con epicentro Marradi, in provincia di Firenze: ha avuto magnitudo 4,8. Ma altre ne sono seguite, meno intense con epicentro tra la provincia di Firenze e Tredozio sull’Appennino di Forlì, dove nel pomeriggio è attesa la visita del presidente Sergio Mattarella. Alle 6,56 una replica di magnitudo 3 ha colpito Tredozio.
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18 set 2023
Terremoto oggi: famiglie evacuate in provincia di Forlì. Danni agli edifici, controlli in corso
Paura in Romagna: segnalazioni anche a Imola, Cesena e Rimini per il sisma di magnitudo 4,8 che ha colpito la provincia di Firenze. In Romagna edifici evacuati per le crepe
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Bologna, 18 settembre 2023 – Una scia infinita di terremoti che dalle 4,30 di stanotte sta martoriando la zona tra Marradi, in provincia di Firenze, e Tredozio, già nel versante nel Forlivese, ma ad appena 10 chilometri di distanza in linea d’aria. Proprio nel Forlivese ci sono persone evacuate – a Rocca San Casciano (video), evacuate 11 famiglie hanno dovuto lasciare le case popolari dopo che si erano aperte evidenti crepe nei muri – e numerosi comuni tra le zone di Ravenna e Forlì hanno deciso di tenere le scuole chiuse. Forti ripercussioni anche sulla circolazione dei treni: la linea dell’alta velocità è stata spostata sulla vecchia linea direttissima, quella che passa da da Prato, in attesa delle verifiche sui binari.

La mappa Ingv della pericolosità sismica della zona e i vigili del fuoco in azione stamattina
Paura in tutta la Romagna
Sono una quindicina le scosse registrate dall’Ingv tra le notte e la mattina di oggi. Paura per i residenti dell’Appennino tosco romagnolo con segnalazioni a Forlì, Cesena, Imola, Faenza e Rimini. Qualcuno l’ha sentito anche a Pesaro.
Evacuazioni e danni nel Forlivese
Il sindaco di Tredozio Simona Vietina riferisce di “molti edifici danneggiati in paese” e, nello specifico, “molti danni al municipio”. Sono in corso i controlli dei vigili del fuoco. Edifici evacuati e danneggiati anche a Rocca San Casciano: dove 11 famiglie che abitavano negli alloggi popolari hanno dovuto lasciare i loro appartamenti. A Modigliana gli anziani ospiti della casa di riposo Madonna del Cantone, in piazza Oberdan, sono sttai uscire nel cortile in attesa degli esiti dei controlli . Fortunatamente arriva la conferma ufficiale: non c’è nessun ferito.
La scossa più forte
Il sisma più forte è stato registrato dall’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica) alle 5,10 con epicentro Marradi, in provincia di Firenze: ha avuto magnitudo 4,8. Ma altre ne sono seguite, meno intense con epicentro tra la provincia di Firenze e Tredozio sull’Appennino di Forlì, dove nel pomeriggio è attesa la visita del presidente Sergio Mattarella. Alle 6,56 una replica di magnitudo 3 ha colpito Tredozio.

Terremoto: la scossa delle 5,10 ha avuto epicentro Marradi con magnitudo 4,8 sull’Appennino tosco romagnolo
Cosa fare in caso di terremoto
Paura e gente in strada
I cittadini sono stati letteralmente buttati giù dal letto, molti sono scesi in strada per la paura. C’è chi racconta di avere sentito il letto oscillare con grande intensità. Paura e segnalazioni anche a Cesena, a Imola e dintorni, ai piani alti delle case di Bologna e in tutta la Romagna, nella vallata del Senio e del Santerno. Alba di terrore anche a Faenza, Imola, Cesena e nel Mugello. La zona da tempo registra terremoti di intensità 3 o 4 e in passato fu al centro di un lungo sciame sismico.
Lo sciame sismico di oggi
La prima scossa è delle 4,38 e ha avuto come epicentro a Marradi con magnitudo 3,3: abbastanza per essere avvertita dalla popolazione. Ma è quella immediatamente successiva a buttare tutti giù dal letto: sono le 5,10, epicentro sempre a Marradi e la magnitudo è del 4,8. Anche perché la profondità è stata di appena 10 chilometri, fattore che fa sì che la scossa sia maggiormente avvertita dalla popolazione.

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