
Il commissario Ue al Mercato interno: “Rispettare le regole non è una punizione ma un’occasione per rafforzare la propria affidabilità”. Affondo della Lega: “È una legge bavaglio”. Intanto le aziende iniziano ad adeguarsi: Google ha adattato i livelli di sicurezza e modificato il funzionamento di alcuni servizi.
Digital Services Act non è il Ministero della Verità. Con queste parole il commissario europeo per il Mercato interno e l’industria, Thierry Breton, ricorda che da domani sarà “giuridicamente vincolante” il nuovo pacchetto di regole.
“Piattaforme online e motori di ricerca molto grandi hanno avuto abbastanza tempo per adattarsi ai loro nuovi obblighi – scrive su X Breton – Abbiamo proposto ‘stress test’ per aiutarli a comprendere le loro esigenze. Il vero test inizia adesso”.
Nuovi poteri sulle piattaforme
“Io e i miei servizi applicheremo scrupolosamente il Dsa e utilizzeremo pienamente i nostri nuovi poteri sulle piattaforme per indagare e sanzionare ove richiesto. Rispettare il Dsa non è una punizione: è un’opportunità per le piattaforme di rafforzare la propria affidabilità”, evidenzia il commissario.
Ad maiora
G.C.
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